Las Vegas invade la Spagna?
Las Vegas invade la Spagna?
novembre 11, 2011 | By: Stud Girl L’idea è di un magnate americano, che vorrebbe creare un’area dedicata al gioco nella periferia di Madrid. Se la montagna non va a Maometto, Maometto va alla montagna. O, se preferite: se il giocatore non va a Las Vegas, Las Vegas va al giocatore. Sheldon Adelson, magnate statunitense tra i più ricchi del pianeta, ha deciso di far fronte alla crisi che nell’ultimo anno ha colpito la Mecca del Gioco d’Azzardo, esportandone l’idea al di là dell’oceano. Il patron del gruppo Las Vegas Sands avrebbe individuato in Madrid, la capitale spagnola, il luogo ideale per portare l’esperienza della Strip anche in Europa. Adelson non è nuovo a idee del genere, dal momento che la Las Vegas Sands ha già prodotto sforzi simili anche a Macao e Singapore, due zone in fortissima espansione per quanto riguarda il mercato del gambling terrestre. Tuttavia la sensazione è che il suo progetto sia molto più difficile da realizzare nel Vecchio Continente. Il magnate, infatti, ha imposto alcune condizioni per dare vita a un’opera che potrebbe dare un lavoro a oltre 260.000 persone. Condizioni che sembrano francamente poco sostenibili: spostare una discarica per non infastidire l’olfatto dei clienti, possibilità di far entrare nei casinò anche i minorenni, possibilità di assumere lavoratori a “prezzo scontato” e possibilità per i clienti di fumare all’interno delle sale da gioco (in Spagna, come in Italia, è proibito fumare in luoghi chiusi). Il progetto, che prevede la creazione di una vera e propria “cittadella del gioco” di 600 ettari, dovrebbe costare attorno ai 17 miliardi di euro: è previsto non solo un casinò, ma anche ristoranti, alberghi, teatri e persino un campo da golf. L’idea, ovviamente, ha suscitato l’attenzione del Governo spagnolo, che per bocca del Ministro del Turismo, Miguel Sebastian, ha giudicato il progetto non ancora pronto per essere sviluppato. Come ha fatto notare l’assessore regionale Ignacio Gonzalez, infatti, per poter creare una struttura del genere occorrebbe modificare diverse normativa riguardanti le regole urbanistiche.

