Archive for the ‘CCasino’ Category

Ramino o Scala 40? Le regole

Ramino o Scala 40? Le regole
Si tratta sostanzialmente del medesimo gioco visto che le differenze sono davvero irrisorie.  Entrambi inoltre sono giochi di carte particolarmente amati, che accompagnano le serate tra amici o le nottate dei casinò, siano essi virtuali o tradizionali. Al tavolo di gioco possono sedere dalle due alle quattro persone che formeranno due coppie di gioco. Questo assetto  è valido sia che si giochi tra amici, sia che si giochi online. Sia il Ramino che la Scala 40 possono essere definiti a tutti gli effetti giochi di abilità, in quanto a determinare l’andamento della partita non sarà tanto la fortuna nel pescare le carte, quanto effettivamente le capacità e la strategia impiegata da ogni giocatore. Per il gioco vengono utilizzati due mazzi di carte francesi, jolly compresi e ogni giocatore inizialmente ne riceverà 13. Lo scopo del gioco è quello di riuscire a liberarsi di tutte le carte che si hanno in mano, combinandole in tris e scale da mostrare ai propri avversari e al proprio compagno. Per ottenere le combinazioni vincenti sarà possibile effettuare un riciclo costante delle carte, pescandone una e scartandone un’altra in maniera tale che il totale delle carte che si possiedono in mano sia sempre 13. Le scale e gli eventuali tris che intendiamo mostrare e calare dovranno essere posti dinanzi alla propria postazione ed è  bene ricordare che sarà possibile unire le proprie carte a quelle già calate dall’avversario, per liberarsene.  Per fare un esempio, qualora il nostro avversario abbia calato un tris di due noi potremmo aggiungere a quello gli eventuali due che possediamo in mano. Unica differenza che intercorre fra il Ramino e la Scala 40 è relativa al punteggio che obbligatoriamente è  necessario possedere per iniziare a scendere le proprie carte. Nella Scala 40 come il nome stesso lascia immaginare, il punteggio minimo da possedere è 40, mentre per il Ramino non è  previsto limite alcuno. Anche la determinazione del punteggio è alquanto semplice. Le carte mantengono il valore che simboleggiano e le figure valgono tutte indistintamente 10. Questo articolo è stato pubblicato il lunedì, 4 gennaio 2010 alle 17:05 e classificato in Casinò Online, Gambling Online, Senza categoria. È possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Sia i commenti che i ping sono attualmente chiusi.

Ruota della Fortuna

Ruota della Fortuna
Quando parliamo di ruota della fortuna, ci riferiamo ad un classico del divertimento che vista la sua immediatezza e semplicità di regole ha dato spunto a numerosi giochi televisivi e giochi da tavolo i quali hanno divertito intere generazioni. E’ improbabile infatti che qualcuno non abbia mai sentito parlare del gioco ruota della fortuna, o non abbia mai partecipato ad una partita. Vista la fama e il successo il gioco è stato trasportato direttamente in rete, e anche in questo contesto ha dimostrato la sua capacità di attrarre un numero interessante di giocatori. Se anche tu intendi avvicinarti a questo gioco sarà bene avere un’idea concreta delle regole da seguire. Per giocare alla ruota della fortuna è fondamentale disporre di una grande ruota con un diametro di circa due metri, intervallata da 54 spazi indicanti diversi simboli. In base allo spazio sul quale l’indicatore della ruota si fermerà, verrà decisa la vincita. Qualcosa di molto simile alla più piccola roulette. Chiaramente se avete deciso per il gioco online ruota e banco saranno totalmente virtuali e decisamente meno ingombrati. Sulla ruota sono indicati diversi simboli: 1$, 2$, 5$, 10$, 20$ e infine il simbolo più fortunato e raro, il Joker. Come già accennato in base al luogo in cui si fermerà la ruota la vittoria potrà essere più o meno fortunata. Prima ancora che il banco dia avvio al gioco è importante che il giocatore faccia la propria puntata, posizionando i gettoni che intende scommettere sul tabellone apposito. A questo punto il banco darà via alla gara e al giocatore non resterà altro che sperare nella magnanima sorte. La filosofia del gioco è davvero molto semplice. Se prima dell’avvio della ruota si è scommesso su un simbolo e la ruota si ferma per davvero sul simbolo in questione, si vince. Se si fosse scommesso sul simbolo 1 $ si verrebbe pagati 1 a 1, se si fosse deciso per il 5$ si sarebbe pagati 5 a 1 e così via, fino ad arrivare al joker, che paga 40 a 1. Il simbolo 1 $ paga così male perché molto comune sulla ruota, e dunque risulta estremamente probabile che esca. Vediamo insieme in che percentuali sono disposti i simboli: Sulla ruota sono presenti 24 simboli raffiguranti 1 $, 12 simboli raffiguranti 2 $, 7 rappresentanti 5 $, 4 rappresentanti i 10$ e 2 rappresentanti 20$ e il Joker.

Scacco al Gioco d’Azzardo in 10 Mosse

Scacco al Gioco d’Azzardo in 10 Mosse
10 January 2012 | By: Casinotop10 Un’interrogazione in 10 punti: dopo l’annuncio in un’intervista esclusiva su questo sito, il senatore del Pdl, Raffaele Lauro ha mantenuto la sua promessa. Continua la battaglia al gioco d’azzardo, o meglio ai rischi per i cittadini italiani a causa della malavita che ruota attorno ai tavoli verdi. L’esponente del Popolo delle Libertà, classe 1944 di Sorrento, si sta facendo portavoce di una piaga che colpisce soprattutto il Sud Italia e nello specifico proprio la sua terra, con effetti non meno pericolosi sul resto del territorio nazionale. Nel mirino di Lauro per la prima volta non sta finendo il gioco, ma i concessionari, trait d’union tra il mondo del betting e i cittadini. Durissima e ineccepibile l’interrogazione del Senatore al ministro degli Interni: un vero colpo al cuore ai titolari delle sale giochi “vera e propria pestilenza del terzo millennio nella penisola sorrentina”, causa, tra l’altro, di indebitamento di padri di famiglia, di ricerca affannosa di denaro da parte dei giovani, di sfaldamento dei principi etici e morali delle popolazioni locali. Sempre nell’intervista concessa in esclusiva su questo portale, Lauro aveva precisato: “Combatto questa battaglia dal primo giorno, in cui sono entrato in commissione Antimafia e ho proposto la prima relazione sul gioco d’azzardo, tra la distratta indifferenza dei miei colleghi.” “Poi la commissione ha approvato due relazioni e ha chiesto al legislatore delle misure urgenti di tutela. Il Senato ha approvato le relazioni all’unanimità, ma i disegni di legge non vengono ancora calendarizzati.Alla Camera non si è aperto neppure un dibattito sulle relazioni. In una recente intervista radiofonica ho manifestato il gravissimo timore che i signori del gioco controllino anche l’autonomia degli organi costituzionali”. Ecco dunque l’interrogazione sorretta da 10 pilastri e quindi da dieci risposte che il Senatore si attende: 1.       il numero delle sale da gioco, autorizzate dalle Amministrazioni Comunali, operanti attualmente sui territori dei Comuni di Sorrento, Massa Lubrense, S. Agnello, Piano di Sorrento, Meta, Vico Equense, Capri ed Anacapri 2.      la dislocazione logistica di queste sale, rispetto ai centri abitati e rispetto a luoghi particolarmente sensibili, come istituti scolastici e chiese; 3.      la titolarità delle singole licenze, autorizzazioni o concessioni, facenti capo sia a persone fisiche che a società personali o di capitali 4.      la regolarità amministrativa dei procedimenti autorizzativi, con l’indicazione dettagliata dei tempi istruttori, dalla data della domanda presentata a quella della concessione 5.      il numero delle domande, per ciascun comune, non ancora evase, già presentate, con la data di presentazione e la titolarità delle richieste; 6.       i regolamenti adottati dai singoli comuni, se adottati, finalizzati alla disciplina dell’esercizio dell’attività nelle sale da gioco, con particolare riferimento all’ordine pubblico, alla tutela dei minori e dei ludopatici, nonchè all’indotto criminogeno (spaccio stupefacenti, usura); 7.       i dispositivi di sicurezza, finora adottati dalle forze di polizia locali, in raccordo con le polizie municipali, per il controllo delle attività nelle sale da gioco, con particolare riferimento alla tutela dei minori; 8.       le operazioni di polizia e le inchieste della magistratura, non coperte da segreto istruttorio, che abbiano finora interessato titolari delle licenze di sale da gioco, operanti nella penisola sorrentina; 9.       l’elenco dei titolari delle sale da gioco, persone fisiche o società, che abbiano, oltre che in penisola sorrentina, altre licenze analoghe in comuni della provincia di Napoli, della Regione Campania o sul territorio nazionale; 10.   se è stato finora attivato, ai fini preventivi, un monitoraggio antimafia sulla penisola sorrentina, in relazione anche alla proliferazione delle sale da gioco, da parte della DIA e della DDA, territorialmente competenti. Non è campanilismo la specifica sul territorio campano, ma è frutto delle indagini degli ultimi due anni, in cui la regione del Sud Italia si è fregiata di primati preoccupanti: Usura. Secondo una stima risalente all’anno scorso e pubblicata su Repubblica.it, nell’indicatore di diffusione dell’usura italiana, la Campania aveva già raggiunto il più alto tasso di presenza di questa piaga sociale, cioè 174, la Calabria si collocava a livello 144, mentre le regioni meno afflitte dal ricorso agli usurai erano l’Emilia Romagna (73), il Veneto (71) e all’ultimo posto si collocava il Friuli-Venezia Giulia (66).  Napoli capitale del gioco d’azzardo. Ma non solo. La Campania è di gran lunga la regione dove si gioca di più: basti pensare che a metà del 2011, nel testa a testa con la Lombardia la raccolta partenopea era di 267,2 milioni di euro, staccando di ben 80 milioni di euro Milano e dintorni (181,3 milioni di raccolta) che si trovava al secondo posto. Articolo di: L.C.

AAMS Porta il Gioco Responsabile nelle Scuole

AAMS Porta il Gioco Responsabile nelle Scuole
dicembre 12, 2011 | By: Stud Girl “Gioco On-Line: Rischi e Pericoli”, è questo il nome del progetto lanciato subito prima delle vacanze Natalizie dall’Amministrazione Autonoma dei Monopoli Statali al fine di aiutare i piú giovani a muoversi in maniera consapevole e sicura nel mondo del gioco su internet. Realizzata in collaborazione con la Polizia di Stato ed il Dipartimento della Gioventú, l’iniziativa concentra i propri sforzi soprattutto nella fetta di mercato costituita dai giochi che permettono di vincere somme di denaro reali, cercando di “istruire” i piú giovani in maniera completa ed efficace perché – se è vero che la legge non ammette ignoranza – dal momento della legalizzazione dei casino online il rischio di intraprendere dei comportamenti contrari a quanto disposto dal legislatore è diventato senza dubbio molto piú alto che in passato. Allarme lanciato da un sondaggio Il progetto Gioco Online: Rischi e Pericoli nasce dall’esigenza dell’autoritá pubblica italiana di reagire ai risultati di un sondaggio lanciato dal sito Skuola.net, punto d’incontro di centinaia di migliaia di studenti italiani e, per questo, ottimo osservatorio per misurare il polso dei giovani del Paese. Secondo quanto raccolto dal sito, infatti, sembrerebbe che almeno il 68% dei giovani italiani al di sotto dei diciotto anni abbia ammesso di aver provato giochi online con denaro vero nonostante questo fosse esplicitamente proibito dalla normativa di AAMS e sia anche fortemente combattuto dagli stessi gestori delle sale online. Al fine di rendere il proprio messaggio il piú efficace possibile ed al fine di includere nel progetto il maggior numero di giovani possibile, i rappresentanti di AAMS incaricati di diffonderlo nel territorio lo faranno attraverso una serie di incontri che, a partire da gennaio 2012, vedranno genitori, studenti e specialisti della Polizia di Stato riunirsi in numerosi istituti scolastici della Penisola. Per maggiori informazioni a proposito del progetto, del suo regolamento e per scoprire come partecipare, vi invitiamo a visitare la pagina apposita pubblicata sul sito di AAMS.

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Las Vegas invade la Spagna?

Las Vegas invade la Spagna?
novembre 11, 2011 | By: Stud Girl L’idea è di un magnate americano, che vorrebbe creare un’area dedicata al gioco nella periferia di Madrid. Se la montagna non va a Maometto, Maometto va alla montagna. O, se preferite: se il giocatore non va a Las Vegas, Las Vegas va al giocatore. Sheldon Adelson, magnate statunitense tra i più ricchi del pianeta, ha deciso di far fronte alla crisi che nell’ultimo anno ha colpito la Mecca del Gioco d’Azzardo, esportandone l’idea al di là dell’oceano. Il patron del gruppo Las Vegas Sands avrebbe individuato in Madrid, la capitale spagnola, il luogo ideale per portare l’esperienza della Strip anche in Europa. Adelson non è nuovo a idee del genere, dal momento che la Las Vegas Sands ha già prodotto sforzi simili anche a Macao e Singapore, due zone in fortissima espansione per quanto riguarda il mercato del gambling terrestre. Tuttavia la sensazione è che il suo progetto sia molto più difficile da realizzare nel Vecchio Continente. Il magnate, infatti, ha imposto alcune condizioni per dare vita a un’opera che potrebbe dare un lavoro a oltre 260.000 persone. Condizioni che sembrano francamente poco sostenibili: spostare una discarica per non infastidire l’olfatto dei clienti,  possibilità di far entrare nei casinò anche i minorenni, possibilità di assumere lavoratori a “prezzo scontato” e possibilità per i clienti di fumare all’interno delle sale da gioco (in Spagna, come in Italia, è proibito fumare in luoghi chiusi). Il progetto, che prevede la creazione di una vera e propria “cittadella del gioco” di 600 ettari, dovrebbe costare attorno ai 17 miliardi di euro: è previsto non solo un casinò, ma anche ristoranti, alberghi, teatri e persino un campo da golf. L’idea, ovviamente, ha suscitato l’attenzione del Governo spagnolo, che per bocca del Ministro del Turismo, Miguel Sebastian, ha giudicato il progetto non ancora pronto per essere sviluppato. Come ha fatto notare l’assessore regionale Ignacio Gonzalez, infatti, per poter creare una struttura del genere occorrebbe modificare diverse normativa riguardanti le regole urbanistiche.

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