Privatizzazioni dei Casinò: Quello che l’Italia Non Può Permettersi
15 March 2012 | Di: Lazzaro Cadelano Sono giorni decisivi per il futuro di Ca’ Vendramin, la più antica casa da gioco d’Italia: troppi costi, introiti in calo e giro d’affari a rischio hanno portato il Comune a prendere la decisione di vendere. E l’affare è allettante, perché americani e francesi vedono invece possibilità di rilancio e sono pronti a investire. L’affare non è semplice e sarà comunque una svolta storica per il casino di Venezia. Il sindaco Orsoni ha affidato l’operazione allo studio Bonelli, Erede e Pappalardo di Milano, che dovrà vagliare se la procedura migliore sia la subconcessione o l’affitto d’azienda per i prossimi 20 anni. L’operazione si aggira sugli 800 milioni di euro. Gli americani della Caesars Entertainment di Las Vegas e i francesi che gestiscono Cannes si sono già fatti avanti. In pole position nelle ultime ore sarebbero passati gli statunitensi che potrebbero dare vita un derby tutto Made in Usa. I due colossi del gioco d’azzardo americano come Mgm Resorts e Caesars Entertainment sembrano in vantaggio sui francesi ma testa a testa tra loro. La prima società, 8 miliardi di dollari di ricavi possiede 11 casinò tra il cui il famoso Bellagio a Las Vegas. Caesar’s, 9 miliardi di ricavi annui, è il suo diretto concorrente, con 44 case da gioco tra cui il Caesar’s Palace e il Flamingo sarebbe affiancato nell’operazione da Cvc, uno dei più grandi fondi private equity globali e dal gruppo Hgb di Antonio Porsia.Ma i “galletti” del Groupe Lucien Barrière (37 casinò tra Francia e Svizzera), in cordata con la Société fermière du Casino de Canners e con la Fimalac del patron dell’agenzia Fitch Marc Ladrait de la Charriere non si danno per vinti. Attenzione poi al terzo incomodo. Ci sono pure i russi. All’ultimo è spuntata la terza ipotesi, quellai quelli del colosso alberghiero russo Kempinski, in cordata con altri imprenditori russi guidati da Yuri Korablin, patron del Venezia Calcio. Ma la decisione del primo cittadino Orsoni non è popolare. Il Pdl ha attaccato il sindaco per due motivi: “Le scelte del primo cittadino hanno espropriato sia il consiglio comunale, sia la città. C’è poi l’assegnazione senza evidenza pubblica allo studio legale Bonelli, Erede e Pappalardo della ricerca dei possibili acquirenti. Lo stesso studio di professionisti milanesi che gestisce ingenti interessi economici a Venezia attraverso la Lagare Spa, una società che sta cercando di valorizzare gli immobili comprati dal Comune nel 2004” ha dichiarato il consigliere di centrodestra Marta Locatelli. Invece c’è chi è affascinato dall’idea di Orsoni. Ed è il sindaco di Sanremo Maurizio Zaccarato. Anche la casa da gioco ligure deve fare i conti con gli stessi problemi e allora il primo cittadino sembra intenzionato a muoversi in questa direzione, tant’è che ha già incassato il primo parere positivo dal Consiglio e dalla’avvocatura di stato sulla possibilità di vendere ai privati. Orsoni è già più avanti nell’iter ecco così che si spiega l’incontro di ieri. Il sindaco di Venezia ha incontrato nel pomeriggio scorso a Ca’ Farsetti, il sindaco di Sanremo, Zoccarato, l’assessore alle Società partecipate e alla Polizia municipale, Gianni Berrino, e il direttore generale della città ligure, Giuseppe Formichella, il presidente del Consiglio di amministrazione del Casinò di Sanremo, Giuseppe Di Meco. All’incontro hanno preso parte anche il direttore generale del Comune di Venezia, Marco Agostini, e l’amministratore delegato del Casinò di Venezia, Vittorio Ravà.Usa, Francia e Russia restano alla finestra con centinaia di milioni di euro da investire. Di riflesso, i casino e i giocatori aspettano di conoscere le svolte, se ci saranno. Che in un modo o nell’altra dovranno rilanciare il gioco nelle case da gioco di Venezia e Sanremo Altre Notizie di Casinò marzo 21, 2012 L’ex segretario del PD parla della regolamentazione del gioco tra ovvietà e proposte troppo banali per essere vere. Ne avremmo fatto volentieri a men Leggi Tutto marzo 20, 2012 Quando tutti cominciavano a puntare sul dominio di Macao, l’agenzia Moody’s irrompe sulla Strip e gela gli animi d’oriente: “L’economia di Las Vegas? Leggi Tutto marzo 15, 2012 Con l’87 per cento dei “Si” è passato il Svizzera il referendum per la disciplina dei giochi e del poker. Che potrà avere tornei e non sarà p Leggi Tutto marzo 06, 2012 Sboccia la primavera del gioco: a Rimini è tempo di Enada. Leggi Tutto marzo 05, 2012 Nullatenenti che giocano d’azzardo, e giocano somme che stridono con la dichiarazioni dei redditi. Leggi Tutto marzo 05, 2012 Le autorità serbe hanno pubblicato una lista di 70 siti di gioco ai quali è stato vietato di operare nel Paese, secondo quanto annunciato dal sito d Leggi Tutto